I travasi Montessoriani: quando, come e perché.

I travasi Montessoriani: quando, come e perché.

27 Marzo, 2019 0 Di Alessandra Pecci

I travasi incontrano l’interesse dei bambini molto presto. Verso i 12 mesi si possono offrire i primi travasi detti “travasi solidi semplici” ai bambini e gradualmente più complessi fino ai 3 anni circa. I primi travasi possono essere svolti sia sul tappeto che sul tavolo. Gradualmente ed in base allo sviluppo del bambino si possono offrire:
• Travasi solidi semplici: da ciotola a ciotola di materiale grosso ( mezze maniche, noci, ghiande etc)
• Travasi con cucchiaio
• Travasi con pinza
• Travasi liquidi
• Travasi complessi: con setaccio, imbuto etc
Segue scheda descrittiva attività

A 12 mesi è presto?

Nella lunghissima pratica Montessori con i bambini piccoli si è evidenziato ciò che le neuroscienze confermano sulla fisiologia dello sviluppo che ci fa dire che intorno ai 12 mesi risiede un punto di svolta nello sviluppo della prima infanzia. Cosa succede? Si specializza una capacità già presente nel neonato che è l’intenzionalità.
Questa capacità pervade trasversalmente lo sviluppo intorno all’anno di vita tanto da portare al camminare autonomo, alle prime comunicazioni intenzionali(indicare per richiedere, per definire, le primissime parole ) , ad un movimento sicuro e guidato dalla volontà delle mani verso un fine : mangiare da solo, bere etc
L’anno di vita segna un momento significativo nel cammino verso l’autonomia del bambino e i travasi rappresentano i primi giochi che gli consentono di agire il mondo reale, con oggetti reali, gli consentono di imitare con la mente, con le sue mani, con la sua volontà l’operato di chi più ama: mamma e papà.

A cosa servono i travasi?

I travasi sono un gioco semplice ma molto importante che aiuta lo sviluppo del movimento delle mani.


Ricordiamo che:
il movimento dell’uomo si muove su due livelli parallelamente, uno è il movimento del corpo, verso il camminare, correre e un altro atrettanto importante e da sostenere che è proprio quello delle mani.

Nello specifico i travasi aiutano direttamente:
• Lo sviluppo dei movimenti delle mani
• Il lavoro delle due mani insieme
• Preparano ad azioni usuali nella vita pratica: trasportare un vassoio, usare il cucchiaio, versare acqua etc

L’aiuto indiretto di questo tipo di giochi è da sottolineare, aiutano:
• La concentrazione
• L’attenzione (sostenuta) in sequenze lunghe di movimenti
• La volontà
• L’agire il mondo che porta sicurezza in se stessi.

Questo gioco porta il bambino a cercare la ripetizione 10, 20…moltissime volte. Perché? Si esercita la forza della storia dell’evoluzione dell’ uomo; l’agire il mondo con estrema precisione e creatività. Inizia il lavoro lungo e prezioso verso l’autonomia mentale e fisica. Siamo evolutori e dobbiamo concedere ai nostri bambini di esserlo nei fatti.

Cosa fare

• Non interrompere mai il lavoro del bambino, il lavoro del bambino è degno di rispetto perché è importante, va protetto.
• Non ridere di questi primi tentativi e successi, il lavoro del bambino costruisce la sua autostima e sicurezza profonda. Ridere(seppure bonariamente) banalizza questa costruzione.
• Permettere al bambino di fare cose apparentemente difficili gli riconosce la sua ricchezza niente affatto semplice e gli da la dignità di persona che merita.
• Sostenere il riordino, il bambino nei primi anni ricerca l’ordine per esplorare, aiutiamolo.
• Ogni cosa al suo posto,un posto per ogni cosa, aiuta il bambino ad orientarsi nell’esplorare.

Quali materiali?

Materiali veri anche frangibili.
 Un vassoio con i manici (importanti per il trasporto)
 Ciotole di vetro, ceramica, rame, alluminio, brocca di vetro, bicchierini di vetro, imbuto, pinze varie, un piccolo passino, setaccio.
 Pasta grossa, mezze maniche, farfalle, ceci, fagioli, lenticcchie , riso ( crudi per il suono)

Il signor errore.
Nel travaso cade qualcosa, o tutto ,fuori dai contenitori oppure si rompe un bicchierino.Eccolo lì il Signor errore tanto importante che ci dice che sbagliare è necessario per imparare, che ci da la possibilità di ripetere , di crescere e sperimentare. Ci dice quale è la strada del movimento ed è un gran Signore perché ci consente di esplorare anche altre vie, la gravità, lo sporcare, sporcarci, mescolare le cose della realtà , lasciando chiara la via dei movimenti per il gioco che stiamo facendo, senza umiliare, senza mortificare, senza urlare forte. È deciso il Signor errore, paziente e garbato. Ci consente di fare i conti con la frustrazione senza che questa ci distrugga, dandoci il tempo giusto.Un bambino una volta me lo descrisse con il cappello a cilindro, la giacca e la camicia.

Il principio di realtà

Usare materiali veri, anche frangibili educa il bambino alla preziosità e alla bellezza dei materiali di questo mondo per mezzo di una stimolazione sensoriale.
Il vetro brilla, è freddo, si rompe, ha un peso tutto suo, si scalda e ci si vede dentro, un po’ come noi
Il legno è duro, resta vivo, si trasforma, ha un peso tutto suo, resistente ma si riga, si incide, si scolpisce, tiepido, mantiene il caldo, un po’ come noi
La porcellana è preziosa, viene dalla creta, possiamo farla da noi, si trasforma, ha un peso tutto suo,è fredda, si rompe ma si scalda rimanendo uguale, è resistente, utilissima, un po’ come noi
Etc
Etc
Poi c’è la plastica che può fare tutto ed è sempre tiepida, non si rompe, rimane per sempre senza trasformarsi…non è come noi.

La prevalenza di giochi di plastica per i bambini piccoli è un grave insulto a queste persone così forti e determinate ad essere uomini di domani, evolutori della specie.
Diamogli la vita tutta , grande, vasta, onestà, la sicurezza di farcela, la fiducia, diamogli la possibilità di sporcare, rompere, sentire i pesi e le consistenze…diamogli dignità di pers
one. Diamogli cose “preziose” , sapranno di essere degni di fiducia. Circondarlo di plastica è dargli niente, è offendere la loro esplorazione e compromettere la loro creatività oltre che contribuire ad un declino ecologico.