Come nella donna si affaccia la mamma psichica, così nell’uomo ad un tratto si sveglia il papà psichico e con esso una modificazione ormonale che porta il vedere un figlio come una espressione creativa possibile. Il grembo diviene soggetto di cure così come la mamma. Il papà è parte della creazione come secondo utero, come utero della diade, insieme sono la triade amorosa : la fonte della vita umana. I papà vivono una trasformazione ormonale durante la gestazione assumendo un ruolo inedito e necessario. Il ruolo protettivo, attivo , porta spesso con se una necessita di entrare nella relazione con il grembo che tutto accoglie,Leggi altro →

Il fondamento della pedagogia montessoriana sono le relazioni, le interconnessioni tra le cose, tra tutte le cose che formano il cosmo. Questa visione fu chiara a Maria Montessori negli anni in India , dove la sua opera e la sua visione raggiunsero una compiutezza assoluta. Le relazioni umane significative sono la base su cui ed in cui le interdipendenze del Piano Cosmico si possono manifestare. Ogni momento di una giornata è significativo per il grande progetto cosmico così come ogni momento autentico è educativo. Il bambino dovrebbe sperimentare il più possibile il proprio ambiente, allargando gradualmente il campo delle sue esperienze. Tutto ciò che possiamoLeggi altro →

Da Apprender ad Apprender, Testo liberamente adattato. Significato della Torre Rosa di Montessori La Torre Rosa di Maria Montessori è l’icona della pedagogia Montessori. A semplice vista sembra una torre normale, ma è molto più di questo… La Torre Rosa è uno dei materiali montessori più conosciuti e una delle icone di questa pedagogia. Fa parte dell’area sensoriale e lavora lo sviluppo visivo, le dimensioni, la lunghezza, la concentrazione, l’ordine e prepara il bambino per la matematica. Quindi, anche se può sembrare una torre normale, è pura algebra manipolativa . La Torre Rosa è un materiale di gioco sensoriale con molteplici apprendimenti, è l’attività montessoriLeggi altro →

Il tempo è un concetto difficile da acquisire nella prima infanzia, non si tocca, non si annusa, non è liscio o ruvido, non ha sapore ne odore eppure ne sentono parlare e sanno che c’è. Nelle attività al nido, le routine aiutano il bambino ad orientarsi nel tempo quotidiano e nel cerchio (momento di raccolta e di parole) spesso vengono introdotti pannelli del tempo che fa oppure che giorno è per poter vedere e toccare il tempo del quale facciamo parte e le sue caratteristiche. Queste attività fanno parte dell’educazione Cosmica dalla primissima infanzia. Dedicargli un momento della giornata, consentire a tutti i bambini diLeggi altro →

Tra i 4-5 mesi i bambini iniziano ad esplorare la distanza tra se e l’altro e le loro manine sono le protagoniste in questo fare. La necessità sensoriale del bambino può essere aiutata ponendo nel suo ambiente di gioco dei cestini bassi contenenti ad esempio piccole bottiglie con materiale naturale dentro che se scosse fanno rumori diversi. Il tappo verrà sigillato con collante dall’interno al fine di mantenere il materiale sicuro. Un esempio di cestino delle bottiglie sonore Il bambino può esplorare le bottigliette da seduto e da sdraiato sul suo tappeto delle attività, al lato del quale ,su di una mensola bassa ,verrà riposto.Leggi altro →

In evidenza

Oggi si trovano molti testi sulla Pedagogia Montessori a casa, alcuni hanno contribuito all’errata convinzione che l’educazione Montessori possa essere portata avanti per mezzo di un susseguirsi di attività da proporre al bambino piccolo. Del bambino piccolo, dalla nascita ai 3 anni Maria Montessori ha scritto ed ha fatto esperienza diretta lasciando una via da seguire e studiare alla sua allieva e collaboratrice Adele Costa Gnocchi. Costa Gnocchi e lo 0-3 A Costa Gnocchi dobbiamo lo studio del bambino tra zero e tre anni e della nascita rispettata. Lei e le sue allieve dirette , tra cui Lidia Celi sua allieva , collaboratrice e conLeggi altro →

“Una prima forma di aiuto alla vita psichica del bambino è la riforma del letto e delle abitudini relative al luogo sonno imposto e non naturale. Il bambino deve avere il diritto di dormire quando ha sonno ,di svegliarsi quando finito di dormire e di alzarsi quando vuole. Per cui consigliamo l’abolizione del classico letto del bambino e la sua sostituzione con un giaciglio molto basso, quasi assente al suolo dove il bambino possa sedersi e alzarsi a suo piacere“ Maria Montessori Il segreto dell’infanzia pagina 99 Il passaggio dalla culla al lettino ( leggi qui Accogliere la nascita: la Culla Montessori) avviene quando ilLeggi altro →

I travasi incontrano l’interesse dei bambini molto presto. Verso i 12 mesi si possono offrire i primi travasi detti “travasi solidi semplici” ai bambini e gradualmente più complessi fino ai 3 anni circa. I primi travasi possono essere svolti sia sul tappeto che sul tavolo. Gradualmente ed in base allo sviluppo del bambino si possono offrire: • Travasi solidi semplici: da ciotola a ciotola di materiale grosso ( mezze maniche, noci, ghiande etc) • Travasi con cucchiaio • Travasi con pinza • Travasi liquidi • Travasi complessi: con setaccio, imbuto etc Segue scheda descrittiva attività A 12 mesi è presto? Nella lunghissima pratica Montessori conLeggi altro →

I bambini sono persone: il nostro autosvezzamento“Montessoriano” . “Non ingoia , non è pronto” “ non sta seduto, non è pronto” “ mangia tantissima pappa, non c’è problema” “Ho paura si possa strozzare” “ il mio pediatra non vuole” Tutto vero ma il bambino? Cosa vuole lui? Diamogli la scelta e con questa scegliamo i suoi bisogni come strada , mi viene da dire alle famiglie. I pediatri possono indicare e devono farlo, le quantità di alimenti raccomandati per pasto e nella giornata, danno indicazioni su i bisogni nutritivi in base all’età ma il cibo è un argomento complesso e lo svezzamento non è soloLeggi altro →